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Per quale motivo, giovedì 17 marzo 2011 - data storica risorgimentale - due blogger e tanto altro, il primo, Jacopo Caggiano, marchigiano di Macerata, il secondo, in rigoroso ordine alfabetico, Fredi Perucci, nato a Parigi, anconetano di adozione, hanno deciso di presentare al mondo pixel il loro Mutt Blog. Questa la domanda. Questa la risposta. Scuotere dal torpore il mondo mondano. Scardinare i luoghi comuni. Alimentare la curiosità. Aprire un dialogo. Provocare. Parlare d’Arte contemporanea e di Poesia.

EDITORIALE

Nel 1770 Il Parlamento inglese promulgò un editto che ordinava quanto segue: “... tutte le donne, di qualsiasi età, rango, professione o posizione, siano vergini, nubili o vedove, che inganneranno, sedurranno e contrarranno matrimonio con qualsiasi suddito di Sua Maestà grazie all’ausilio di profumi, belletti, ciprie cosmetiche, denti artificiali, capelli posticci, lana spagnola, busti di ferro, crinoline, scarpe con tacchi alti, fianchi imbottiti, incorreranno nelle pene della legge contro la stregoneria e il matrimonio, dopo condanna, sarà considerato nullo”. Dunque, vediamo: innanzitutto consiglio di rileggere l’editto; del tutto particolare, non credete! Secondariamente rammento, solo ai distratti storici, che per il reato di stregoneria si veniva bruciati vivi. La Santa Inquisizione e Giordano Bruno, certo! Ora, diretti in centro per dare un’occhiata furtiva ai Saldi di fine stagione, guardatevi attorno. Drammatico! Non essendo contemplata l’abiura, nessuna donna si salverebbe dalle sacre fiamme purificatrici! Nemmeno madre e sorella, di solito escluse da qualsiasi variante provocatoria di natura voluttuosa. Rimarremmo solo noi uomini, affranti dal dolore, a piangere il nostro Caro Nome, costretti inevitabilmente ad una XIV Crociata per contenderci, armi alla mano, le donne di religione islamico ortodossa, le uniche escluse, per ovvie ragioni estetico etiche, dallo scandaloso editto!

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Poeta del nulla
17 marzo 2012

Josef Hoflehner, fotografo sublime, da circa dieci anni si occupa esclusivamente di fotografia fine – art. Cos’altro aggiungere? L’imbarazzo dell’incipit ci confonde. Difronte al fremito sacro della bellezza si dovrebbe restare muti ed in effetti è proprio il silenzio ad avvolgere ogni singolo scatto di Josef Hoflehner. Un silenzio muto, assoluto, senza vento. In ogni sua fotografia si percepisce sempre un equilibrio estetico e la perfezione della composizione sfiora l’assoluto poetico. Sono parole pronunciate da una profonda passione per questo fotografo del nulla che tanto stimiamo dal profondo del nostro cuore? No. Realizza le sue foto con una Hasselblad a pellicola, utilizzando filtri neutral density per le lunghe esposizioni; e lo diciamo con voce tremante, per prendere fiato, quello che preferiamo evidenziare è l’assenza dell’Uomo in tutte le sue opere. C’è il mondo dei mondi, ma questi mondi mondani sono privi della presenza dell’Uomo. L’Uomo è altrove, incollocabile, superfluo. Vorremmo conoscerlo, sentirlo raccontare dei suoi viaggi e chissà che un giorno non lo si possa incontrare ai confini aridi di un deserto o nella piazza ceka di Ceske Budejovice.